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Decreto rilancio e Bonus Biciclette

 

 

L' atteso Bonus Biciclette racchiuso nel più ampio DL Rilancio del 13/Maggio/2020 è finalmente arrivato.

Tra i tanti benefici che apporterà l'articolo 205 del DL Rilancio nell'accellerare la pianificazione di reti ciclabili e tutelare la mobilità dolce, il Bonus Biciclette è il primo passo per fronteggiare questa emergenza pandemica ma soprattutto ambientale.

In che cosa consiste il Bonus in pillole:

Per i cittadini maggiorenni residenti nelle Città metropolitane ovvero nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti è riconosciuto un “buono mobilità”, pari al 60 per cento della spesa sostenuta e, comunque, in misura non superiore a euro 500 per l’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, nonché di veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica, quali segway, hoverboard, monopattini e monowheel nonchè per l'utilizzo di servizi di mobilità condivisa come bikesharing e scootersharing e può essere richiesto una sola volta ed esclusivamente per una delle destinazioni d’uso previste.

I chiarimenti del ministro Costa:

La decisione di tale incentivo l'ha spiegata il ministro Sergio Costa (QUI L'INTERVENTO) in un video sui social nella serata del 14/Maggio/2020 sottolineando che la dotazione di 120 milioni di Euro per il Bonus Biciclette è nata per due principali motivi.

Il primo motivo è per liberare i centri cittadini e le aree metropolitane dalla possibile congestione causata dal traffico automobilistico del prossimo futuro.

L'utilizzo della Bicicletta e l'accurata progettazione delle ciclabili eviterà dispendiose perdite di tempo causate appunto dal traffico congestionato. Il motivo di erogare l'incentivo solo ai cittadini maggiorenni residenti nei comuni con più di 50000 abitanti è proprio quello di evitare che i grandi centri di attrazione vengano invasi dal traffico automobilistico. Una decisione non del tutto condivisa dalle associazioni che orbitano intorno al mondo della bicicletta perchè escude un'enorme fetta di utenti che si spostano per lavoro o per studio nelle grandi periferie industriali e commerciali.

Il secondo importante motivo riguarda il lato economico e quindi il settore industriale di cui l'Italia è leader mondiale, quello appunto della produzione di biciclette con i suoi 7700 dipendenti e 3000 aziende. Un'incentivazione nell'acquisto del prodotto bicicletta avrà quindi una ricaduta importante nel comparto industriale e artigiano rilanciando il mercato sia delle biciclette muscolari sia delle biciclette a pedalata assistita non tralasciando il mercato degli accessori e dei ricambi.

Un' altro importante traguardo che potremo raggiungere con un utilizzo più assiduo della bicicletta sarà quello di limitare le emissioni inquinanti per cercare di uscire dal meccanismo di sanzioni europee che da diversi anni stiamo pagando.

Come richiedere gli incentivi:

Sempre dalle parole del ministro Costa si apprende che il Bonus Biciclette, retroattivo dal 4/Maggio/2020, sarà rimborsato tramite bonifico su C/C, inserendo i propri dati e la spesa effettuata nel portale appositamente creato nel sito del ministero dell'ambiente attualmente in via di sviluppo. Sempre per cittadini residenti nei Comuni con più di 50000 abitanti. A regime la procedura potrà essere eseguita sia dal cittadino richiedente che dal negoziante/venditore. Per sfruttare a pieno il Bonus Biciclette e avere il rimborso massimo di 500 euro bisognerà spendere almeno 833 euro. 

La tendenza a pensare ad una nuova mobilità da parte del governo e dalla più ampia opinione pubblica fa ben sperare in un cambiamento repentino delle nostre abitudini. Ciò ci porterà ad una visione più consapevole del futuro post Covid 19 ma sopratutto in un futuro più sostenibile.

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Di
FabioZuzzyValesio

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